Avvio progetto Filippine FoGS e Don Gnocchi

COMUNICATO STAMPA

FoGS – Fondazione Guanelliana di Solidarietà e Fondazione Don Gnocchi insieme per le Filippine

Nella mattinata di giovedì 16 maggio a Milano si è ufficialmente dato il via al progetto di solidarietà internazionale “Ripartire. La terapia occupazionale per migliorare la qualità della vita”, frutto della collaborazione tra FoGS – Fondazione Guanelliana di Solidarietà e la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus. 

Il progetto nasce da un lungo lavoro iniziato nel primo triennio di attività della Fondazione Guanelliana di Solidarietà (2021 – 2023), che ha sede a Como ma che opera sui territori internazionali, a fianco di ASCI Don Guanella Odv e l’Opera Don Guanella. A seguito della pandemia e con la riapertura della Scuola speciale “Sagrada Familia” per minori e giovani con disabilità a Legazpi, nelle Filippine, si è avviata una più profonda analisi dei bisogni del territorio filippino in ambito disabilità, in particolare rivolta alla necessità di formare terapisti occupazionali in loco per poter offrire questo servizio agli ospiti della Casa guanelliana: è nata così la collaborazione con Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus, che ha portato alla costruzione di un progetto formativo possibile grazie alla sinergia tra le due Fondazioni e la Casa beneficiaria del progetto. 

“C’è grandissima soddisfazione per quanto realizzato finora e per ciò che prenderà l’avvio in futuro – dichiara Giuliana Abbate, presidente di FoGS -. Questo progetto di formazione è stato preparato con grande scrupolo, attenzione e soprattutto con spirito di servizio. Servizio ad una comunità perché si possa sviluppare non solo un progetto di riabilitazione ma un progetto di vita”. La formazione entrerà nel vivo nei prossimi mesi, a partire da luglio e per concludersi entro la fine del 2024, con l’intenzione di replicare questo format in altri Paesi e altre Case guanelliane che si trovano nella stessa necessità, portando avanti la partnership tra le due Fondazioni e nell’ottica di coinvolgere anche soggetti finanziatori terzi.

“La sfida che attende le realtà come le nostre è quella di rispondere a dei bisogni e delle richieste che, invece di diminuire, sono in aumento. Ciascuno di noi avverte il desiderio di poter fare qualcosa – afferma Don Vincenzo Barbante, presidente della Fondazione Don Gnocchi -. Questa collaborazione lancia un segnale: è soltanto dando testimonianza di solidarietà che possono essere affrontate sfide così grandi. È un segnale che diventa importante a livello di comunità non solo a livello religioso. Bisogna avere il coraggio per superare l’autoreferenzialità e mantenere lo sguardo fisso sui destinatari”.  

L’obiettivo è quello di offrire un servizio qualificato alle persone con disabilità e alla comunità esterna, attraverso percorsi formativi sulla terapia occupazionale rivolti agli insegnanti della Scuola Speciale e delle scuole pubbliche del territorio. La formazione si svolgerà con il supporto di esperti della Fondazione Don Carlo Gnocchi e si concentrerà principalmente nell’ambito pediatrico, con particolare attenzione ai bambini con disturbi dello spettro autistico. Il programma includerà la modellazione degli interventi, pratiche di valutazione e il coinvolgimento delle famiglie, prevedendo anche lo studio di casi pratici e l’applicazione diretta delle conoscenze acquisite. “La Scuola Speciale è stata avviata formalmente nel 2003 con una presenza di 10-15 bambini – spiega Fratel Mauro Cecchinato, direttore attività “Harong Kan Sagrada Familia” a Legazpi – inizialmente nello staff era presente anche una terapista occupazionale, l’unica figura che si trovava nel territorio di Legazpi, la quale però si è trasferita all’estero nel 2005 lasciando senza questa competenza la Scuola. Ancora oggi, i terapisti occupazionali nelle Filippine si trovano per la maggior parte nella capitale, sia perché i corsi di studio si svolgono lì, sia perché le opportunità lavorative prevedono una remunerazione più alta”. Da qui il bisogno di riportare terapisti occupazionali a Legazpi.  “Nel 2009 si è ripensato l’approccio della scuola secondo la pedagogia guanelliana, con il piano individualizzato per ogni studente condiviso anche con i genitori – continua Fratel Mauro Cecchinato -. Attualmente la Scuola Speciale ha una presenza di 57 bambini e giovani dai 4 ai 30 anni con disabilità mentale, di cui 37 affetti da autismo e fa parte di una struttura più ampia a servizio delle persone con disabilità e delle famiglie in situazione di disagio socioeconomico, con anche una residenza per persone con disabilità fisica, un servizio di fisioterapia e un programma di alimentazione mirata a bambini e bambine affetti da malnutrizione”.

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Olga Miriam Iossa

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